Non pensavo che questi supplì croccanti e filanti potessero conquistare tutta la famiglia
Non so voi, ma per me i supplì romani sono quel comfort food che torna sempre a casa, soprattutto in primavera quando si ha voglia di qualcosa di croccante e filante. La prima volta che li ho preparati in famiglia è stato un piccolo miracolo: tutti li hanno adorati, anche i più scettici. Sono quei piccoli bocconi pieni di storia e sapore che ti fanno sentire subito a Roma, anche se sei lontano dal Colosseo.
Ingredienti
- 300 g di riso Arborio o Carnaroli
- 700 ml di brodo vegetale
- 150 g di mozzarella fiordilatte, ben scolata e tagliata a cubetti
- 100 g di parmigiano grattugiato
- 50 g di burro
- 1 cipolla piccola
- 200 g di passata di pomodoro
- 200 g di carne macinata di manzo
- 2 uova
- farina q.b.
- pangrattato q.b.
- olio di semi per friggere
- sale e pepe q.b.
Preparazione
👉 Questo piatto che ogni famiglia toscana prepara in primavera conquista tutti
👉 Questo semplice gesto rende i fiori di zucca ripieni ancora più irresistibili
👉 Quiz definitivo Dragon Ball Z: Quanto conosci davvero i guerrieri Saiyan?
👉 La mia nonna metteva sempre questo nella ribollita in primavera: tutti ne volevano ancora
👉 Cremoso, pepato e pronto in 15 minuti: il piatto perfetto per le sere di primavera
- In una casseruola, fai soffriggere la cipolla tritata finemente nel burro finché diventa trasparente e profumata.
- Aggiungi la carne macinata e lasciala rosolare qualche minuto, poi versa la passata di pomodoro. Sala, pepa e lascia cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto.
- Nel frattempo, porta il brodo a bollore. Versa il riso nella casseruola con il sugo e cuocilo come un risotto, aggiungendo il brodo poco alla volta e mescolando spesso. Deve diventare al dente e assorbire bene tutto il sugo (ci vorranno circa 15-18 minuti).
- Togli dal fuoco, unisci il parmigiano grattugiato e una delle uova, mescola bene e lascia intiepidire il composto.
- Con le mani leggermente umide, prendi una porzione di riso e forma una pallina schiacciata al centro. Inserisci un cubetto di mozzarella e richiudi bene, facendola diventare una palla compatta. Continua così fino a esaurire il riso.
- Prepara tre piatti: uno con la farina, uno con l’altra uova sbattuta e uno con il pangrattato. Passa ogni supplì prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, assicurandoti che siano ben coperti.
- Scalda abbondante olio di semi in una padella profonda o nella friggitrice a 170-180°C. Friggi i supplì pochi alla volta per 3-4 minuti, girandoli fino a quando saranno dorati in modo uniforme.
- Usa una schiumarola per scolarli su carta assorbente. Servili caldi, così il cuore di mozzarella sarà bello filante e irresistibile!
I miei consigli
Un errore che capita spesso è non chiudere bene il supplì dopo aver messo la mozzarella: se non è sigillato perfettamente, durante la frittura il formaggio scappa e il supplì diventa un disastro. Il trucco è avere le mani appena umide e premere bene la forma prima di passare alla panatura.
Un piccolo segreto personale? Metto sempre un pizzico di noce moscata nel riso mentre cuoce: dà un aroma speciale, senza coprire gli altri sapori.
E se per caso avanzano dei supplì (anche se dubito), riscaldateli in forno a 180°C per 10 minuti invece del microonde. Così ritroverete la croccantezza originale senza perdere il cuore filante.
Varianti
In primavera mi piace aggiungere qualche foglia di basilico fresco tritato al ripieno, per un tocco di freschezza che si sposa benissimo con il pomodoro.
Per una versione più leggera e vegetariana, potete sostituire la carne con funghi trifolati e usare solo mozzarella e parmigiano: rimane goloso ma più delicato.
Il supplì è perfetto come antipasto in un pranzo domenicale, magari accompagnato da un vino bianco fruttato come un Frascati giovane o una semplice insalata di stagione.
Anna è una voce appassionata del blog “Radici Ribelli”, dove intreccia con dolcezza l’arte della cucina con riflessioni vivaci su libertà e uguaglianza. Con il cuore anarchico e lo spirito femminista, Anna trasforma ogni ricetta in un gesto di rivoluzione e speranza.
Comments
Leave a comment